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Asia

 

Islamabad -Pakistan COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
15 maggio 2009


“Alla presenza dei Ministri del Lavoro, Syed Khursheed Ahmed, e del Welfare e Sviluppo delle donne, Sytara Ajaz, e dell’Ambasciatore Italiano, Vincenzo Prati, unitamente al responsabile della sede UGL ad Islamabad, Naseer Ahmed Malik, sono stati sottoscritti due importanti protocolli che mirano alla formazione professionale e alla preparazione dei lavoratori locali”. La dichiarazione è del Presidente del Sei Ugl, Luciano Lagamba, il quale aggiunge: “ L’obiettivo è di informare i cittadini locali che intendono giungere nel nostro Paese con un percorso di preparazione alla partenza”. “Siamo convinti – aggiunge Lagamba – che si possa sperimentare un nuovo modello di emigrazione con una riqualificazione professionale dei lavoratori locali. Abbiamo avviato una partnership, che, grazie anche al coinvolgimento del Governo locale e delle istituzioni, permetterà al SEI UGL e al CISCOS UGL, di realizzare dei progetti concreti nel territorio”. “Il secondo protocollo firmato tra il Ministro del Welfare e Sviluppo delle donne – spiega Patrizia Del Ninno, presidente del Ciscos Ugl - permette di sostenere progetti di cooperazione e assistenza umanitaria/sanitaria verso la popolazione e, più nello specifico, verso la categoria sociale più indifesa donne e bambini”. “L’attuale situazione in Pakistan – osserva il ministro del Welfare e dello Sviluppo delle donne - è molto difficile in modo particolare per donne e bambini, per questo la partecipazione a questo progetto da parte del CISCOS diventa fondamentale per attuare una politica d’intervento reale”.
 



Sei Ugl/Ciscos Ugl: “Firmati tre importantissimi protocolli con il governo dello Sri Lanka”
Colombo 3 Aprile 2009


“Si tratta di un passo importante verso una maggiore integrazione e conoscenza fra lo Sri Lanka e l’Italia”. La dichiarazione è del presidente nazionale del Sei Ugl, Luciano Lagamba, e del presidente nazionale del Ciscos Ugl, Patrizia Conte del Ninno, i quali aggiungono: “Abbiamo firmato con i rappresentanti del governo dello Sri Lanka tre importantissimi protocolli di intesa che contribuiranno a migliorare i rapporti fra il nostro Paese e la comunità cingalese che conta in Italia oltre 60mila presenze”. “In particolare – spiegano Lagamba e Del Ninno - , abbiamo sottoscritto con il Ministro del Turismo dello Sri Lanka, Kad George Michael, un protocollo sul turismo solidale, volto a favorire iniziative di promozione turistica verso il Paese asiatico. Il turismo culturale rappresenta, infatti, un formidabile veicolo di conoscenza delle usanze e delle tradizioni di una comunità umana”. “Il secondo protocollo è stato firmato dal Sei Ugl con il Ministro sulle relazioni di lavoro e sulla povertà umana, Athauda Seneviratne, in ragione del fatto che interessa più nello specifico i temi del lavoro. Si tratta – continua Luciano Lagamba – di un protocollo di intesa per favorire nello Sri Lanka tutti quei processi finalizzati alla immigrazione consapevole e, nel contempo, attuare in Italia delle politiche di accoglienza rispettose dei diritti universalmente riconosciuti. A dimostrazione della particolare attenzione del successo della nostra missione internazionale, vi è il fatto che il Sei Ugl avrà a disposizione un proprio ufficio all’interno del ministero del Lavoro, in maniera tale da mantenere un contatto continuo fra la nostra organizzazione e le istituzioni locali”. “Il terzo protocollo – prosegue Patrizia Conte del Ninno – è stato sottoscritto dal Ciscos Ugl sempre con il ministro sulle relazioni di lavoro e la povertà umana. Esso riguarda, nello specifico, la tutela delle donne e dei bambini cingalesi. L’obiettivo è quello di definire delle strategie a tutele delle fasce più deboli della società che sono maggiormente esposte ai rischi connessi ad una immigrazione non consapevole”. “Con questi tre protocolli – concludono i presidenti nazionali del Sei Ugl e del Ciscos Ugl – contiamo di proporci come punti di riferimento per le famiglie dei tanti cittadini cingalesi immigrati in Italia, un vero trait d’union a tutela e difesa dei diritti della persona e dell’occupazione”.
 



Immigrati, Sei Ugl apre sportello in Pakistan
Islamabad 21/4/2008


Il Sindacato Emigrati Immigrati dell’Ugl (Sei Ugl) arriva in Pakistan. Questa mattina, alla presenza del presidente del Sei Ugl, Luciano Lagamba, è stata inaugurata una nuova sede ad Islamabad. Alla presentazione sono intervenuti il ministro per le risorse economiche pakistano, Asif Khwaja, rappresentanti dell’ambasciata italiana in Pakistan e del Parlamento Pakistano, il dirigente nazionale Sei Ugl Malik Nasser Ahmed, Patrizia del Ninno, (Ciscos Ugl), e Anna Maria Spalluto (dirigente confederale). “L’Ugl è la prima organizzazione sindacale ad aprire una propria sede in Pakistan – spiega Lagamba – consolidando il legame che in questi anni si è venuto a creare con la comunità pakistana. Non a caso, proprio un rappresentante pakistano, già impegnato all’interno del Sei Ugl, a gennaio è entrato a far parte del Consiglio nazionale dell’Ugl. Abbiamo riscontrato un grande entusiasmo per l’apertura di questo sportello che, in linea con la filosofia del Sei Ugl, saprà fornire tutta l’assistenza necessaria per i lavoratori pakistani già presenti in Italia e per quelli che intendono venire nel nostro Paese”. “L’apporto della comunità pakistana in Italia è notevole con 3mila imprenditori pakistani, più del 5 per cento del totale riferito agli stranieri. Senza dimenticare – aggiunge Lagamba –il contributo della manodopera straniera all’universo delle piccole imprese su cui si fonda la ricchezza e l’originalità del made in Italy. La presenza del Sei Ugl in Pakistan punta a consolidare questo circolo virtuoso perché – conclude il sindacalista - solo conciliando le istanze nazionali con quelle dei paesi extracomunitari è possibile porre le fondamenta per una immigrazione consapevole e una convivenza sana e rispettosa”.