Gli SpecialiGli Speciali

utilitaUtilità

 

utilitaRadio Interviste

 

utilitaStrumenti

 
RSU UGL
Traduci Pagina
Seleziona lingua per la traduzione
 
assistenza legale
Avvocato risponde
Problemi legali? Contattaci è gratuito!
 
I nostri Giornali
Tieniti informato:

La Meta Sociale
la META sociale

L'Informazione Solidale
L'Informazione Solidale
 
 

Tag CloudTag Cloud

 
rss

Tag Cloud

 

05/03/2010 - 11.38
Permesso di soggiorno per lavoro stagionale

Puoi chiedere questo tipo di permesso di soggiorno se c’è la richiesta nominativa di:

1) datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia;

2) associazioni di categoria per conto dei loro associati.

Sia il datore di lavoro sia le associazioni, se intendano instaurare in Italia un rapporto di lavoro stagionale, devono presentare la richiesta nominativa all’Ufficio periferico del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale competente per territorio. L’ufficio medesimo provvede al rilascio dell’autorizzazione entro 15 giorni: essa dura minimo 20 giorni e massimo 6 mesi, o 9 mesi a seconda della durata del lavoro stagionale richiesto.

Con tale autorizzazione, che verrà recapitata nel tuo Paese, ti è rilasciato dalla rappresentanza diplomatica italiana il visto di ingresso, che ti consente, una volta entrato in Italia, di ottenere il permesso di soggiorno della stessa durata.

N.B. Puoi convertire questo permesso di soggiorno in permesso di soggiorno per lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, se sussistono le condizioni previste in generale.

Permesso di soggiorno per lavoro stagionale
 
  • Il permesso di soggiorno ha durata pari al complesso dei rapporti di lavoro autorizzati; richiesta presentata tramite gli uffici postali abilitati
  • Non si effettuano rilievi fotodattiloscopici in caso di durata del nulla-osta < 30 gg. (art. 9, co. 5 Regolamento; negli altri casi, i rilievi sono effettuati, verosimilmente, su appuntamento fissato dallo Sportello unico)
  • Il lavoratore che ha fatto ingresso per lavoro subordinato (verosimilmente, anche a carattere stagionale), nelle more del rilascio del primo permesso di soggiorno, puo' esercitare l'attivita' lavorativa per cui ha ottenuto il nulla-osta, a condizione che (da Direttiva Mininterno 20/2/2007, che rafforza circ. Mininterno 9/2/2006, e par. Mingiustizia)
o      abbia richiesto il permesso allo Sportello unico entro 8 gg. dall'ingresso
o      abbia sottoscritto il contratto di soggiorno
o      sia in possesso di copia del modello di richiesta di permesso rilasciatagli dallo Sportello unico e di ricevuta dell'avvenuta presentazione della richiesta di permesso rilasciatagli dall'ufficio postale abilitato
  • In caso di licenziamento o dimissioni (nota: legittimi solo per giusta causa; da art. 2119 c.c.), si procede come per i rapporti di lavoro a tempo determinato o indeterminato, ma con iscrizione nelle liste per il solo periodo di residua validita’ del permesso (senza garanzia dei 6 mesi)
  • Al lavoratore straniero e’ attribuito il codice fiscale
 Diritto di precedenza per l'ingresso nell'anno successivo
 
  • Il lavoratore che rispetti l’obbligo di uscita alla scadenza del permesso di soggiorno ha la precedenza rispetto agli altri lavoratori stranieri che non si trovino nelle stesse condizioni (da Regolamento, in contrasto con art. 25 T.U.: rispetto ai connazionali mai entrati regolarmente in Italia per lavoro) ai fini dell’ingresso per lavoro stagionale per l’anno successivo presso lo stesso datore di lavoro (o per le stesse chiamate cumulative), o per chiamate che attingano da liste (per lo stesso settore?); circ. Minlavoro 21/3/2011: il diritto di precedenza si applica anche ai lavoratori provenienti da paesi diversi da quelli eventualmente elencati nel decreto-flussi
 Conversione del permesso in permesso per lavoro subordinato
 
  • Il lavoratore che rispetti l’obbligo di uscita alla scadenza del permesso di soggiorno puo’ convertire, a partire dal secondo anno consecutivo di presenza per lavoro stagionale, il permesso di soggiorno in permesso per lavoro subordinato in presenza di una offerta di contratto di soggiorno per lavoro (da circ. Mininterno 25/10/2005) a tempo determinato o indeterminato che rientri nelle quote annuali, salvo il possesso dei normali requisiti; rilascio entro 20 gg. dalla richiesta (nota: incompatibile con la procedura prevista per il contratto di soggiorno); Circ. Minsolidarieta' n. 31/2006, coerente con TAR Veneto: conversione consentita entro quote a prescindere dal tipo di lavoro subordinato e dal paese di provenienza dello straniero
  • Note:
o      art. 24, co. 4 D. Lgs. 286/1998 recita: "Il lavoratore stagionale, ove abbia rispettato le condizioni indicate nel permesso di soggiorno e sia rientrato nello Stato di provenienza alla scadenza del medesimo, ha diritto di precedenza per il rientro in Italia nell’anno successivo per ragioni di lavoro stagionale, rispetto ai cittadini del suo stesso paese che non abbiano mai fatto regolare ingresso in Italia per motivi di lavoro. Puo' inoltre convertire il permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato qualora se ne verifichino le condizioni."; il primo periodo riporta la condizione relativa al regolare rientro in patria come inciso tra virgole ("Il lavoratore stagionale, ove abbia rispettato ...,"), e non nella forma "Il lavoratore stagionale che abbia rispettato...."; soggetto del secondo periodo e' dunque "Il lavoratore stagionale", non "Il lavoratore stagionale che abbia rispettato..."; ne seguirebbe che la conversione non e' preclusa al lavoratore stagionale che stia ancora completando la sua prima stagione di lavoro in Italia; tuttavia, questa interpretazione e' esclusa da art. 38, co. 7 DPR 394/1999
o      nel senso della convertibilita' a partire dalla seconda stagione, TAR Lombardia: il diniego di conversione del permesso per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato e' provvedimento vincolato nei casi in cui il lavoratore non abbia fatto ritorno regolarmente nel paese di provenienza al termine della prima stagione di lavoro, non rilevando quindi la mancata comunicazione di avvio del procedimento; nello stesso senso, TAR Lombardia, che dichiara legittimo, a fortiori, il diniego di conversione se il lavoratore stagionale si e' trattenuto illegalmente
o      nel senso della convertibilita' fin dalla prima stagione, TAR Lazio, TAR Marche, TAR Umbria, TAR Piemonte (che considera la disposizione di cui all'art. 38 co. 7 DPR 394/1999 applicabile solo al caso particolare di lavoratore stagionale che sia rientrato in Italia dopo aver completato una prima stagione, senza che questo escluda gli altri casi dalla possibiluta' di conversione), TAR Lombardia e TAR Piemonte (che addirittura ritiene la conversione consentita anche extra quote)
  • TAR Emilia Romagna: spetta al lavoratore l'onere di chiedere alla DPL certificazione del rispetto della quota (in senso contrario, TAR Veneto)
  • Nota: si usa, per la richiesta di conversione del permesso, il modulo vb, che richiede l'indicazione del CCNL applicato[57]
 

( )
condividi questo articolo